Il miglior giocatore di calcio a 5 di sempre è in Italia per aiutare i terremotati

Credit: pagina Facebook Fifa Futsal World Cup
Credit: pagina Facebook Fifa Futsal World Cup

Nel calcio a 11 si chiama Pelé, o per qualcun altro Maradona. Nel basket Michael Jordan. Nel nuoto Michael Phelps. Nel calcio a 5, o futsal, si chiama Falcao. Semplicemente, è quello che in America definiscono GOATGreatest Of All Time. Il migliore di sempre. E venerdì 27 gennaio sarà in Italia per un’amichevole benefica con la maglia dell’Orange Futsal di Asti.

Dimmi di più: cosa ha fatto questo Falcao?

Nato l’8 giugno 1977, Alessandro Rosa Vieria (questo è il suo vero nome) è stato soprannominato Falcao fin da bambino per la sua somiglianza con il Falcao della Roma. Ha vinto due Mondiali di calcio a 5 consecutivi con il Brasile, nel 2008 e nel 2012, e vanta anche un argento (2000) e un bronzo (2004). Su sei Cope America disputate con lui in campo, i verdeoro ne hanno conquistate cinque. Quattro volte primo nel Futsal Awards, il riconoscimento per il miglior giocatore dell’anno, a Falcao nel 2016 è stato conferito dalla Fifa il premio alla carriera.

Con 48 gol totali, il fuoriclasse brasiliano è il marcatore più prolifico nella storia dei Mondiali di calcio a 5. Ma nell’ultima edizione, giocata tra settembre e ottobre 2016 in Colombia, una sua tripletta negli ottavi di finale contro l’Iran non è bastata alla favorita Seleçao per superare il turno: 4-4 e sconfitta ai rigori. Quella è stata l’ultima partita ufficiale della carriera di Falcao, salutato e acclamato anche dagli avversari che – per rispetto del migliore di sempre – lo hanno omaggiato portandolo in trionfo.

Una delle scene più commoventi nella storia dello sport

Ma soprattutto il numero 12, suo marchio di fabbrica, è celebre nel mondo intero per le proprie doti tecniche, semplicemente uniche. «Ogni suo gol fa il giro del web», ha ben sintetizzato la Gazzetta dello Sport. Un repertorio da favola che spopola su YouTube: si va da gol su punizione con la bicicletta a pallonetti di tacco, da rovesciate mancine a questa cosa qui che non riesco neanche a spiegare. Ricardinho, funambolico portoghese a lui soltanto secondo, ha il suo tatuaggio sul polpaccio. Falcao ha giocato le fasi finali dei Mondiali 2012 nonostante una paresi facciale dovuta a un’infiammazione da stress (segnando comunque il gol decisivo nella semifinale con la Colombia) e – pochi lo sanno – ha debuttato anche nei livelli più alti del calcio a 11, con sei presenze e cinque gol con il San Paolo a fine 2005. Vincendo pure la Copa Libertadores in finale contro il Liverpool.

Adesso che ci penso bene l’ho già sentito: è quello del dribbling con il suo nome?

Esatto. Una mossa che consiste nello spostarsi il pallone dal sinistro al destro (coprendolo con questa gamba che si muove a mo’ di doppio passo, ed è difficilissimo) per poi toccarlo di nuovo dal destro al sinistro liberandosi così per il tiro, che molto spesso è una fucilata all’incrocio dei pali.

Sembra facile, eh?

Perché viene a giocare in Italia?

Purtroppo Falcao si è ritirato dal calcio a 5 e la partita che giocherà domani sera ad Asti sarà solamente un’amichevole di beneficenza. L’evento si chiama “Futsal pro Norcia” e verranno raccolti fondi da donare al comune di Norcia (Perugia), colpito da più terremoti dallo scorso 24 agosto in poi. Il brasiliano vestirà in via del tutto eccezionale la maglia della formazione di casa, l’OrangeFutsal che dopo aver vinto lo scudetto nel 2015-2016 non ha iscritto la prima squadra alla Serie A in polemica con la federazione, e sfiderà la Luparense, altro club storico del calcio a 5 italiano, che con cinque tricolori tra il 2007 e il 2014 è la società più titolata del Paese.

«Vestire la maglia dell’Asti sarà un grande onore e una grande gioia – ha detto Falcao appena arrivato in Italia -. Sarà anche molto importante passare un’esperienza e dare qualche mio consiglio ai giocatori e ai giovani di Asti. Avrò il piacere di mettermi a loro disposizione. La decisione di organizzare questa esibizione benefica – ha aggiunto – è nata da una idea del mio amico italiano, Stefano Cionini, che, per la sua amicizia con Claudio Giovannone, ha permesso di realizzare un sogno».

Lo potrò vedere?

La partita inizierà alle 20.30 e sarà trasmessa in diretta tv da Sportitalia, canale 60 del digitale terrestre e 225 di Sky. Il Pala San Quirico, 1000 posti più altre tre tribune allestite per l’occasione, è sold out.

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